
30/04/14
The selection Trilogy - The Selection di Kiera Cass

05/01/14
Beyond Series 1 - Il profumo dell'oscurità di Emma Holly
Oggi parliamo di una delle regine della letteratura urban fantasy dalla fortissima carica erotica: Emma Holly. Stiamo parlando della trilogia "Beyond Series", tre romanzi "storici" che hanno come protagonisti la famiglia Fitzclare. Non fatevi incantare dalla copertina, che sembra rubata ad un Harmony, nè tanto meno dal fatto che la storia sia ambientata a cavallo tra le due guerre mondiali ( anche questo fa molto romanzetto di terza categoria), "Il profumo dell'oscurità" è un romanzo sui vampiri, e dei più sensuali anche...
Protagonista di questa prima "puntata" è Edmund Fitzclare, un vampiro ultracentenario della famiglia dei mutaforma ( è un pò a metà tra un licantropo e un vampiro), che, alla fine della prima guerra mondiale, ha deciso di adottare 3 bambini: Graham, Sally e Ben. L'eroina di questo romanzo è sicuramente Estelle, una ventisettenne bellissima, rimasta orfana da ragazzina e indissolubilmente legata al clan Fitzclare, che l'ha praticamente adottata. Ovviamente la natura di Edmund è sconosciuta alla sua famiglia umana, convinta che lui sia solamente un ubriacone che dorme tutto il giorno... Tra amori " incestuosi" ( anche se su questo punto si potrebbe aprire una discussione puramente intellettuale, ovvero: se due sono fratelli adottivi, ma cresciuti assieme, e fanno sesso, va considerato incesto? A voi la risposta, vi posso solo dire che per Emma Holly, a parte qualche piccolissima remora morale, la situazione sembra assolutamente accettabile....), eventi assolutamente sovrannaturali, scene da spy story, si dipana una storia che avrà la sua conclusione solo con la terza puntata della saga.
Ma l'aspetto assolutamente, fatemelo definire "unico", di questa trilogia è la fortissima carica sessuale che ogni sua pagina contiene. Ammetto, che dopo averli letti tutti e tre, ho perso il conto di tutti gli amplessi, che ho incontrato, basta dire che proprio nelle primissime pagine incontriamo un "pompino" con tanto di morso che rimane in testa. Essendo una storia "corale", in cui il punto di vista si sposta facilmente tra un personaggio e l'altro, abbiamo anche una grandissima variabile di situazioni, protagonisti, e "gusti"... Non voglio fare la bigotta, anche perchè devo ammettere che con i primi due romanzi mi sono divertita molto, ma arrivato al capitolo conclusivo della mini saga, mi è quasi venuto il dubbio che la storia servisse solo come riempitivo tra un amplesso e l'altro... E io che pensavo che Anita Blake di Laurell K. Hamilton fosse spinto... che ingenua!
Bisogna ammettere che le scene di sesso di Emma Holly sono proprio ben dipinte, con tutti i dettagli del caso, anche se ( io ho letto i romanzi nella versione che fu pubblicata dalla Mondadori molti anni fa, non nella versione "odierna" di Leggereditore) trovare scambi di battute con parole "cazzo" e "fica" in una storia ambientata all'inizio del Novecento mi ha assolutamente spiazzato. E che dire poi delle continue erezioni dei protagonisti maschili, preferibilmente se vampiri?
E per concludere, per le amanti del sesso spinto, un pò alla 50 sfumature, questo potrebbe essere una saga per voi: legacci, sculacciate e affini, ce ne è proprio per tutti i gusti...
VOTO: da 6 a 8 - dipende da quello che cercate, un bell'otto per il sesso, e uno striminzito 6 per la storia, che poteva dispiegarsi meglio.
DA LEGGERE ANCHE: se vi è piaciuto l'aspetto erotico ( anche se la sua autrice considera questo romanzo solo un pò "spinto", immaginiamoci gli altri...), vi consiglio la saga su Anita Blake o su Merry Gentry di Laurell K. Hamilton ( che però hanno una base narrativa molto più forte. Per gli appassionati, Merry è molto più hard di Anita), e sulla fiducia ( visto che non ho ancora letto niente di suo) i romanzi di Sylvia Day, che tutti definiscono la vera regina dell'urban fantasy più audace.
L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11045
Protagonista di questa prima "puntata" è Edmund Fitzclare, un vampiro ultracentenario della famiglia dei mutaforma ( è un pò a metà tra un licantropo e un vampiro), che, alla fine della prima guerra mondiale, ha deciso di adottare 3 bambini: Graham, Sally e Ben. L'eroina di questo romanzo è sicuramente Estelle, una ventisettenne bellissima, rimasta orfana da ragazzina e indissolubilmente legata al clan Fitzclare, che l'ha praticamente adottata. Ovviamente la natura di Edmund è sconosciuta alla sua famiglia umana, convinta che lui sia solamente un ubriacone che dorme tutto il giorno... Tra amori " incestuosi" ( anche se su questo punto si potrebbe aprire una discussione puramente intellettuale, ovvero: se due sono fratelli adottivi, ma cresciuti assieme, e fanno sesso, va considerato incesto? A voi la risposta, vi posso solo dire che per Emma Holly, a parte qualche piccolissima remora morale, la situazione sembra assolutamente accettabile....), eventi assolutamente sovrannaturali, scene da spy story, si dipana una storia che avrà la sua conclusione solo con la terza puntata della saga.
Ma l'aspetto assolutamente, fatemelo definire "unico", di questa trilogia è la fortissima carica sessuale che ogni sua pagina contiene. Ammetto, che dopo averli letti tutti e tre, ho perso il conto di tutti gli amplessi, che ho incontrato, basta dire che proprio nelle primissime pagine incontriamo un "pompino" con tanto di morso che rimane in testa. Essendo una storia "corale", in cui il punto di vista si sposta facilmente tra un personaggio e l'altro, abbiamo anche una grandissima variabile di situazioni, protagonisti, e "gusti"... Non voglio fare la bigotta, anche perchè devo ammettere che con i primi due romanzi mi sono divertita molto, ma arrivato al capitolo conclusivo della mini saga, mi è quasi venuto il dubbio che la storia servisse solo come riempitivo tra un amplesso e l'altro... E io che pensavo che Anita Blake di Laurell K. Hamilton fosse spinto... che ingenua!
Bisogna ammettere che le scene di sesso di Emma Holly sono proprio ben dipinte, con tutti i dettagli del caso, anche se ( io ho letto i romanzi nella versione che fu pubblicata dalla Mondadori molti anni fa, non nella versione "odierna" di Leggereditore) trovare scambi di battute con parole "cazzo" e "fica" in una storia ambientata all'inizio del Novecento mi ha assolutamente spiazzato. E che dire poi delle continue erezioni dei protagonisti maschili, preferibilmente se vampiri?
E per concludere, per le amanti del sesso spinto, un pò alla 50 sfumature, questo potrebbe essere una saga per voi: legacci, sculacciate e affini, ce ne è proprio per tutti i gusti...
VOTO: da 6 a 8 - dipende da quello che cercate, un bell'otto per il sesso, e uno striminzito 6 per la storia, che poteva dispiegarsi meglio.
DA LEGGERE ANCHE: se vi è piaciuto l'aspetto erotico ( anche se la sua autrice considera questo romanzo solo un pò "spinto", immaginiamoci gli altri...), vi consiglio la saga su Anita Blake o su Merry Gentry di Laurell K. Hamilton ( che però hanno una base narrativa molto più forte. Per gli appassionati, Merry è molto più hard di Anita), e sulla fiducia ( visto che non ho ancora letto niente di suo) i romanzi di Sylvia Day, che tutti definiscono la vera regina dell'urban fantasy più audace.
L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11045
20/12/13
Honey Moon by Susan Elizabeth Phillips
It will be because Christmas is approaching , and we all feel more the need for a family, or simply because the last book I read "The Diary of Marie Antoinette 2" (or " The lost diary of Marie Antoinette " ) bored me a lot, the fact is that I literally devoured Honey Moon. And I was moved to tears (very often , too) , despite being forced to read it in English (that is, obviously, not my native language).
Let's start with the title , which also means less Anglophone knows that " honeymoon " , but which in this case is nothing more than the name of the protagonist : Honey Jane Moon . A special name for a girl even more strange . We met her for the first time when she is 15 years old , an orphan who lives in an almost abandoned amusement park , with a depressed aunt , and an eighteen year old cousin , not quite awake and fairly " easy." The life of Honey has so far been a big mess , and the future looks even worse , but she is not girl from surrender. Never. Indeed, despite being the smallest, all the responsibility are falling on her shoulders . So, to keep his family afloat, she groped to sell the amusement park at Disney, to make the next Disneyland. But it will be for the position, in the middle of nowhere in South Carolina, or will be because it is completely dilapidate, but this business plan does not seem to be successful . So, she jump on option B, which consist to make the recalcitrant cousin a TV star. And to do that , she thinks is enough to carry her physically in Los Angeles, with a battered van , and let her pass an audition to get the part . But of course life is never how we expect it.
Honey Moon in my opinion is a beautiful novel. The main character, Honey , is adorable : a bitch with a heart of gold, so as to make imperfect tenderness. Personally, I have found much in her, even though on paper we have very little in common . Probably it is this unconscious need of a family that binds us together . And the fear , and sometimes the need to be alone.
Honey is a very well outlined , and although some of the pages makes you want to get inside the novel to spank her butt, then you strangers a second and rem
ember that she's just a little girl, with all her sacrosanct defects . Even the male characters are well sketched , even if they are not as attractive as those to which we have become accustomed by Susan Elizabeth Phillips in her " Chicago Stars" series . I believe that in "Honey Moon", Phillips has faced more than ever, the concept of " imperfection" (which is one of the main themes of her works ) . In addition, one must give credit to the writer , who is one of my favorites , to be able to touch also important issues ( such as pedophilia ) trying to remain " mild ." Although we must admit that the idea of change of Lily is too sudden to be credible . But these facts due notes , my judgment on the book remains unchanged : a very good read , enjoyable perfectly in English ( if, like me, you are starnger), because written in a simple way.
So good reading!
RATING: 8 , could not be otherwise after all the tears I shed ;)
Tht image is taken freely from the author's website : http://www.susanelizabethphillips.com/books.html

Honey Moon in my opinion is a beautiful novel. The main character, Honey , is adorable : a bitch with a heart of gold, so as to make imperfect tenderness. Personally, I have found much in her, even though on paper we have very little in common . Probably it is this unconscious need of a family that binds us together . And the fear , and sometimes the need to be alone.
Honey is a very well outlined , and although some of the pages makes you want to get inside the novel to spank her butt, then you strangers a second and rem
So good reading!
RATING: 8 , could not be otherwise after all the tears I shed ;)
Tht image is taken freely from the author's website : http://www.susanelizabethphillips.com/books.html
12/12/13
Honey Moon di Susan Elizabeth Phillips
Sarà perchè si avvicina Natale, e tutti sentiamo di più il bisogno di una famiglia, o semplicemente sarà perchè l'ultimo libro che ho letto " Il diario di Maria Antonietta 2" ( o meglio "Il diario perduto di Maria Antonietta" ) mi ha annoiato, fatto sta che Honey Moon l'ho letteralmente divorato. E mi sono commossa fino alle lacrime (molto spesso, anche), nonostante sia stata costretta a leggerlo in inglese, visto che solo ora iniziano ad essere pubblicati in Italia i romanzi di Susan Elizabeth Phillips. E ci tengo a ricordarlo, non stiamo parlando di una scrittrice qualsiasi, ma di una delle più brillanti penne della letteratura rosa. Ma bando alle ciance, o meglio, alle recriminazioni verso le case editrici, e buttiamoci nel romanzo. Che secondo me merita. E parecchio.
Iniziamo dal titolo, che anche il meno anglofono sa che significa "viaggio di nozze", ma che in questo caso altro non è che il nome della protagonista: Honey Jane Moon. Un nome particolare, per una ragazzina ancor più strana. La incontriamo per la prima volta quando ha 15 anni, orfana, che vive in un luna park quasi abbandonato, con la zia depressa, e la cugina diciottenne, non proprio sveglia e abbastanza "facile". La vita di Honey finora è stata un gran casino, e il futuro sembra ancora peggio, ma lei non è tipa da arrendersi. Mai. Anzi, nonostante sia la più piccola di casa, è sulle sue spalle che cadono tutte le responsabilità. E allora, per tenere a galla la sua famiglia, eccola tentare di vendere il luna park alla Disney, per farne il prossimo Disneyland. Ma sarà per la posizione, in un luogo sperduto in Sud Carolina, o sarà perchè completamente fatiscente, questo progetto imprenditoriale non sembra andare a buon fine. E allora, eccola buttarsi sull'opzione B, ovvero far diventare la cugina recalcitrante una star della tv. E per farlo, pensa lei, basta trasportarla fisicamente a Los Angeles, tramite un furgone malridotto, e farle passare un provino per ottenere la parte. Ma ovviamente la vita non va mai come ce l'aspettiamo.
Honey Moon secondo me è un bellissimo romanzo. La protagonista, Honey, è adorabile: una stronzetta dal cuore d'oro, così imperfetta da far tenerezza. Personalmente io mi sono molto ritrovata in lei, nonostante sulla carta noi abbiamo davvero poco in comune. Probabilmente è questa necessità inconscia di una famiglia che ci accomuna. E il terrore, e talvolta la necessità, di essere da sole. Honey è un personaggio molto ben tratteggiato, e anche se in alcune pagine ti viene voglia di entrare dentro il romanzo per urlargliene di tutti i colori, poi ti estranei un secondo e ti ricordi che è solo una ragazzina, con tutti i suoi sacrosanti difetti. Anche i personaggi maschili sono ben tratteggiati, anche se non sono così affascinanti come quelli a cui ci ha abituato Susan Elizabeth Phillips nella sua serie sui "Chicago Stars". Credo che in "Honey Moon", la Phillips abbia affrontato più che mai il concetto di "imperfezione" (che è uno dei temi principali delle sue opere). Inoltre, bisogna dare atto alla scrittrice, che è una delle mie preferite, di essere riuscita a toccare anche temi importanti (come la pedofilia) cercando di rimanere sempre "lieve". Anche se bisogna ammettere che il cambio d'idea di Lily è troppo repentino per essere credibile. Ma fatti questi dovuti appunti, il mio giudizio sul libro rimane invariato: una gran bella lettura, godibile perfettamente anche in inglese, perchè scritto in modo semplice.
E allora buona lettura a tutti!
VOTO: 8 , non poteva essere altrimenti dopo tutte le lacrime che ho versato ;)
Immagine tratta liberamente dal sito dell'autrice: http://www.susanelizabethphillips.com/books.html

Honey Moon secondo me è un bellissimo romanzo. La protagonista, Honey, è adorabile: una stronzetta dal cuore d'oro, così imperfetta da far tenerezza. Personalmente io mi sono molto ritrovata in lei, nonostante sulla carta noi abbiamo davvero poco in comune. Probabilmente è questa necessità inconscia di una famiglia che ci accomuna. E il terrore, e talvolta la necessità, di essere da sole. Honey è un personaggio molto ben tratteggiato, e anche se in alcune pagine ti viene voglia di entrare dentro il romanzo per urlargliene di tutti i colori, poi ti estranei un secondo e ti ricordi che è solo una ragazzina, con tutti i suoi sacrosanti difetti. Anche i personaggi maschili sono ben tratteggiati, anche se non sono così affascinanti come quelli a cui ci ha abituato Susan Elizabeth Phillips nella sua serie sui "Chicago Stars". Credo che in "Honey Moon", la Phillips abbia affrontato più che mai il concetto di "imperfezione" (che è uno dei temi principali delle sue opere). Inoltre, bisogna dare atto alla scrittrice, che è una delle mie preferite, di essere riuscita a toccare anche temi importanti (come la pedofilia) cercando di rimanere sempre "lieve". Anche se bisogna ammettere che il cambio d'idea di Lily è troppo repentino per essere credibile. Ma fatti questi dovuti appunti, il mio giudizio sul libro rimane invariato: una gran bella lettura, godibile perfettamente anche in inglese, perchè scritto in modo semplice.
E allora buona lettura a tutti!
VOTO: 8 , non poteva essere altrimenti dopo tutte le lacrime che ho versato ;)
Immagine tratta liberamente dal sito dell'autrice: http://www.susanelizabethphillips.com/books.html
02/12/13
L'accademia dei vampiri 2 - Morsi di ghiaccio di Richelle Mead
Ed eccoci arrivati al secondo capitolo della saga, super teen, "L'accademia dei vampiri" .Devo ammettere che ho divorato questa serie ( sono solo 6 libri), ma alla fine non sono rimasta troppo soddisfatta. Ma da quanto ho letto in rete, spulciando i blog "concorrenti", forse sono una delle poche. Sicuramente questa è una saga scritta molto bene, e le trovate narrative sono ottime e molto funzionali per dare ritmo alla narrazione, ma questo, secondo me, si gusta meglio nelle ultime due puntate della serie.

Ma torniamo a noi. Ormai è evidente che è scoppiato del tenero tra Rose e Dimitri. Se vi siete persi qualche pezzo, vi consiglio una bella ripassatina leggendo qui.
Ovviamente, come ogni bella storia d'amore che meriti, deve essere impossibile. Ma qui il problema non è la differenza notevole d'età ( anche se non troppo, lui 24 e lei 17), ma il fatto che nel futuro i due dovranno essere i guardiani di Lissa, e, citando proprio Rose "A essere onesti, però, la ragione più importante è che quando Lissa si sarà diplomata, lui e io diventeremo i suoi guardiani. Se noi due finissimo per preoccuparci l'uno dell'altra, non potremo badare a lei come si deve" ( tratto dal prologo di questo romanzo). Ecco a voi una domanda: ma vi sembra giusto????
Mi rendo conto che quando parlo di questa saga divento acida e super critica, ma questo aspetto del sacrificio proprio non mi va giù. Se non ci fosse questo aspetto ( che ripeto, non è assolutamente marginale), questa sarebbe a mio giudizio una delle serie YA migliori che ho letto.
Ma, e qui mi ripeterò, torniamo alla storia. E preparatevi perchè ho deciso di riempirvi di succosi spoilers.
La fine dell'anno si avvicina e Rose si deve dar da fare per rimettersi in forma se vuole diventare da grande la guardiana di Lissa. Tra un allenamento e l'altro, Dimitri la accompagna alla Qualificazione, ovvero un colloquio con un guardiano esperto. Solo che arrivando lì trovano una strage. Un branco di Strigoi, aiutati da umani, ha attaccato la famiglia dove lavorava il guardiano, uccidendo tutti. La cosa strana è che normalmente gli Strigoi cacciano da soli. Mai in gruppo. E soprattutto mai si è sentita di un'alleanza con gli umani.
Quest'avvenimento, accaduto nei pressi di Natale, scuote profondamente la società dei Moroi e dei Dhampir, e quindi l'Accademia decide che per motivi di sicurezza è meglio spostare tutti gli allievi, e alcune famiglie, in una località lontana e segreta, sulle montagne. Ovviamente questa "gita", viene percepita dai ragazzi come una vacanza, e l'amicizia-amore tra Rose e il suo compagno di classe Mason si evolve lentamente, spinta anche dal fatto che Dimitri sembra aver instaurato una relazione con la zia di Christian, il fidanzato di Lissa ( mio Dio, sembra Beautiful!). Ma come se non bastasse, nella super lussuosa baita Rose incontra Adrian, un Moroi reale, bello, affascinante e spudorato, con la nomea dello sciupa-femmine, che proprio non può lasciarsi sfuggire un bocconcino come la nostra super formosa Rose. Ma come se non bastasse, gli Strigoi, sempre aiutati da un gruppo di umani, attaccano un'altra famiglia reale, questa volta quella in cui lavora la madre di Mia, la biondina stronza che abbiamo incontrato nel primo romanzo. Uccidendo tutti.
A questo punto, l'azione si sposta: Mia decide di provare ad usare la magia d'offesa ( che se vi ricorderete non è vista di buon occhio dai Moroi), mentre Mason e il suo migliore amico Eddie, sono spinti da un senso di vendetta. Fatto sta che i tre decidono di andare alla caccia ( perchè di questo si tratta) degli Strigoi colpevoli del massacro. Ma la nostra Rose non è così facile da seminare, e li ritrova incolumi in un centro commerciale. Il problema è che rimangono salvi solo por pochi minuti: infatti i quattro finiscono in una specie di imboscata, e finiscono imprigionati in una cantina da un gruppo di umani alleati a due Strigoi, di cui uno molto vecchio e pericoloso.
Inutile dire che questa è la parte migliore della storia. Vedere Rose, e gli altri, terrorizzati e incapaci di difendersi è estremamente toccante. Se in più si aggiunge l'epilogo della vicenda ( che non ho alcuna intenzione di svelare!), il risultato sono pagine al cardiopalma, in cui è impossibile non perdersi, anche per il più scettico dei lettori.
Per cui, buona lettura a tutti ;)
Immagine liberamente tratta dal sito dell'editore, Rizzoli:
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/4031_morsi_di_ghiaccio_mead.html

Ma torniamo a noi. Ormai è evidente che è scoppiato del tenero tra Rose e Dimitri. Se vi siete persi qualche pezzo, vi consiglio una bella ripassatina leggendo qui.
Ovviamente, come ogni bella storia d'amore che meriti, deve essere impossibile. Ma qui il problema non è la differenza notevole d'età ( anche se non troppo, lui 24 e lei 17), ma il fatto che nel futuro i due dovranno essere i guardiani di Lissa, e, citando proprio Rose "A essere onesti, però, la ragione più importante è che quando Lissa si sarà diplomata, lui e io diventeremo i suoi guardiani. Se noi due finissimo per preoccuparci l'uno dell'altra, non potremo badare a lei come si deve" ( tratto dal prologo di questo romanzo). Ecco a voi una domanda: ma vi sembra giusto????
Mi rendo conto che quando parlo di questa saga divento acida e super critica, ma questo aspetto del sacrificio proprio non mi va giù. Se non ci fosse questo aspetto ( che ripeto, non è assolutamente marginale), questa sarebbe a mio giudizio una delle serie YA migliori che ho letto.
Ma, e qui mi ripeterò, torniamo alla storia. E preparatevi perchè ho deciso di riempirvi di succosi spoilers.
La fine dell'anno si avvicina e Rose si deve dar da fare per rimettersi in forma se vuole diventare da grande la guardiana di Lissa. Tra un allenamento e l'altro, Dimitri la accompagna alla Qualificazione, ovvero un colloquio con un guardiano esperto. Solo che arrivando lì trovano una strage. Un branco di Strigoi, aiutati da umani, ha attaccato la famiglia dove lavorava il guardiano, uccidendo tutti. La cosa strana è che normalmente gli Strigoi cacciano da soli. Mai in gruppo. E soprattutto mai si è sentita di un'alleanza con gli umani.
Quest'avvenimento, accaduto nei pressi di Natale, scuote profondamente la società dei Moroi e dei Dhampir, e quindi l'Accademia decide che per motivi di sicurezza è meglio spostare tutti gli allievi, e alcune famiglie, in una località lontana e segreta, sulle montagne. Ovviamente questa "gita", viene percepita dai ragazzi come una vacanza, e l'amicizia-amore tra Rose e il suo compagno di classe Mason si evolve lentamente, spinta anche dal fatto che Dimitri sembra aver instaurato una relazione con la zia di Christian, il fidanzato di Lissa ( mio Dio, sembra Beautiful!). Ma come se non bastasse, nella super lussuosa baita Rose incontra Adrian, un Moroi reale, bello, affascinante e spudorato, con la nomea dello sciupa-femmine, che proprio non può lasciarsi sfuggire un bocconcino come la nostra super formosa Rose. Ma come se non bastasse, gli Strigoi, sempre aiutati da un gruppo di umani, attaccano un'altra famiglia reale, questa volta quella in cui lavora la madre di Mia, la biondina stronza che abbiamo incontrato nel primo romanzo. Uccidendo tutti.
A questo punto, l'azione si sposta: Mia decide di provare ad usare la magia d'offesa ( che se vi ricorderete non è vista di buon occhio dai Moroi), mentre Mason e il suo migliore amico Eddie, sono spinti da un senso di vendetta. Fatto sta che i tre decidono di andare alla caccia ( perchè di questo si tratta) degli Strigoi colpevoli del massacro. Ma la nostra Rose non è così facile da seminare, e li ritrova incolumi in un centro commerciale. Il problema è che rimangono salvi solo por pochi minuti: infatti i quattro finiscono in una specie di imboscata, e finiscono imprigionati in una cantina da un gruppo di umani alleati a due Strigoi, di cui uno molto vecchio e pericoloso.
Inutile dire che questa è la parte migliore della storia. Vedere Rose, e gli altri, terrorizzati e incapaci di difendersi è estremamente toccante. Se in più si aggiunge l'epilogo della vicenda ( che non ho alcuna intenzione di svelare!), il risultato sono pagine al cardiopalma, in cui è impossibile non perdersi, anche per il più scettico dei lettori.
Per cui, buona lettura a tutti ;)
Immagine liberamente tratta dal sito dell'editore, Rizzoli:
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/4031_morsi_di_ghiaccio_mead.html
05/11/13
L'accademia dei vampiri 1 di Richelle Mead
Perchè, se da un lato i romanzi si rivolgono ad un pubblico teenager, le protagoniste sono 17enni, e lo stile è molto semplice e godibile, devo dire che contengono degli aspetti che non mi piacciono per niente...
Per capire appieno questa serie, bisogna entrare nell'universo, quanto mai complesso, creato da Richelle Mead: se da un lato troviamo gli umani (che non sanno ancora, e per la maggior parte, dell'esistenza dei vampiri), dall'altra ci sono i Moroi, che potremmo chiamare "vampiri buoni". Ovviamente si nutrono di sangue, ma l'ottengono non con la forza, ma grazie a donatori volontari (sia umani che dhampir) che però vengono considerati alla stregua di una mucca di cui si mangia la bistecca: in poche parole, da schifo. Strutturati gerarchicamente come un regno, troviamo all'apice della piramide le "caste reali", 12 famiglie che detengono il potere, e che scelgono liberamente tra loro il Re/regina. I Moroi sono tutti alti, magri e, sembrerebbe bellissimi. Dotati di poteri magici, che si riconducono sempre agli elementi naturali (come l'acqua e il fuoco), vivono le loro vite con il terrore di essere cacciati dagli Strigoi, ovvero creature che sono passate dalla parte del male per ottenere la vita immortale ( anche se un paletto d'argento o una bella decapitazione li mette fuori gioco per sempre). Devo ammettere che, dopo la mia full immersion notturna, non mi è proprio chiaro perchè questi "cattivi" vogliano uccidere per forza i Moroi ( per ora ho capito solo che sono più buoni da mangiare, ma la spiegazione mi sembra un pò labile). Questi Strigoi, sempre micidiali, sembra che abbiano perso il lume della ragione, e che siano comandati principalmente dalla voglia di sangue, rendendoli così un esempio perfetto di "cattivo" per eccellenza. Ma devo ammettere che ho fiducia che nei successivi romanzi la loro natura venga meglio definita. E così arriviamo al terzo gruppo di "esseri": i dhampir. Nati dall'unione di un Moroi con un umano, o un dhampir, sono dotati di sensi super sviluppati, anche se non al livello dei Moroi, e hanno come compito primario ( o almeno questo vale per la maggioranza di loro) quello di proteggere i Moroi dagli Strigoi. E qui arriviamo al fulcro della matassa, perchè tutto l'universo della Mead si incentra su questo punto: I Moroi hanno bisogno dei dhampir per essere protetti (visto che si rifiutano di usare la loro magia per scopi "aggressivi"), e i dhampir hanno bisogno dei Moroi per avere dei bambini, e per questo motivo diventano, per loro stessa scelta, le loro guardie del corpo, sacrificandosi completamente, anteponendo i loro bisogni ai propri. Ovviamente questa è la parte della serie che mi lascia più interdetta. E questa emozione è amplificata dalla scelta, secondo me molto saggia, dell'autrice, di scegliere la sua protagonista tra le file dei dhampir. Di conseguenza, pagina dopo pagina, si viene catapultati in un universo di emozioni contrastanti, perchè, secondo me, i sentimenti che prova Rose, la protagonista, sono basati su concetti SBAGLIATI. L'idea che una ragazzina di 17 anni debba anteporre a se stessa, un'altra sua amica, che a tratti sembra anche molto egoista, per una sorta di dovere, mi lascia di stucco. E che questo sentimento venga considerato appropriato, e non solo, da incoraggiare, dal "mondo degli adulti", mi fa venire i conati. Considerando poi che Rose, è un personaggio davvero carino, ( spavalda, generosa e un pò sbruffona), andando avanti nella lettura ti viene da urlare: "stavolta pensa prima a te stessa, tu non sei meno di qualcun altro!!!".
Scusate, forse mi sono fatta prendere un pò troppo la mano, ma questo concetto di "sacrificio" per qualcuno che si percepisce migliore solo per diritto di nascita, mi innervosisce alquanto.
Finita la mia critica sociale e psicologica, possiamo tornare alla storia, che è quanto mai piacevole.
Ci troviamo negli USA, in un college, dove incontriamo Lissa, una principessa Moroi bella e bionda e Rose Hathaway, dhampir diciassettenne, una brunetta formosa e molto sarcastica. Le due ragazze sono scappate dall'Accademia "sovrannaturale" dove studiavano per sfuggire da un pericolo che incombeva su Lissa. Dopo due anni vissuti in incognito, vengono scoperte dei "Guardiani" dell'Accademia, e fatte tornare indietro. A capitanare la squadra di recupero, Dimitri Belikov, un dhampir ventiquattrenne di origine russa, bellissimo e micidiale. Tornate all'Accademia, le due ragazze, in poco tempo, si troveranno al punto di partenza: Lissa, immersa nei suoi pericoli, e Rose alla disperata ricerca di mantenerla in salvo., che la porta sempre ad affrontare problemi molto più pericolosi rispetto a quelli dell'amica (si capisce che Lissa mi sta un pò sulle palle?).
Tra intrighi, amori proibiti, poteri sconosciuti, Richelle Mead ci accompagna in un piacevole universo ricco di humor (le battute di Rose, valgono sicuramente la lettura), dove l'action sicuramente non manca.
Ah, dimenticavo, un altro punto a favore di questa serie è il fatto che la protagonista, stranamente, non sembri mai invincibile, ma molto umana ( anche se sempre cazzuta), per cui è veramente facile innamorarsi di lei.
VOTO: 6 1/2
ADATTO A CHI: è una teenager, o se è un pò più grandicello, è rimasto sotto a "Beverly Hills 90210". In poche parole, se volete leggere qualcosa di molto giovane, questo è il libro adatto a voi.
DA LEGGERE ANCHE: la saga "La casa della notte", o "House of night", di P.C. e Kristin Cast. Tra queste due serie ci sono molte analogie: le protagoniste sono ambedue delle teenager, e le vicende si svolgono in "scuole speciali". Sicuramente se vi è piaciuta la saga sull'"Accademia dei vampiri", anche questa vi darà delle belle soddisfazioni. Garantito.
Immagine tratta liberamente dal sito dell'editore, Rizzoli: http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/3702_l_accademia_dei_vampiri_mead.html
04/11/13
La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides
Fresco fresco di lettura, visto che l'ho finito 10 minuti fa mentre tornavo a casa in metropolitana. E le prime impressioni a caldo sono ambivalenti. Iniziamo con il dire che "La trama del matrimonio", edito da Oscar Mondadori, è il terzo romanzo di uno dei più talentuosi scrittori moderni, l'americano di origini greche Jeffrey Eugenides. Ho parlato di lui recentemente ne "La valigia di novembre", dove consigliavo il suo "Middlesex", un vero capolavoro astratto.
Ma torniamo a "la trama del matrimonio". La storia è abbastanza semplice, la narrazione e gli spunti che Jeffrey ci dà, assolutamente no.
Siamo negli anni '80, in un college privato e seguiamo gli ultimi giorni di corso di tre ragazzi all'ultimo anno: Madaleine Hanna, laureanda in letteratura e appassionata di romanzi d'amore storici ( stiamo parlando in poche parole di Jane Austen e simili), Leonard Bankhead, affascinante e problematico studente sia di letteratura che di biologia, e Mitchell Grammaticus, studente di teologia, vecchio amico di Madaleine e convinto che lei sia la sua donna ideale. Durante il romanzo seguiamo i tre ragazzi per un anno, dalla laurea alla loro introduzione nel "mondo degli adulti". C'è chi decide di prendersi un anno sabbatico, facendo un viaggio "meditativo" sulle orme di Madre Teresa di Calcutta in India, chi invece si ritrova a lottare con vecchi demoni (psichici), e chi decide di seguire il proprio cuore ( o presunto tale), fregandosene della ragione.
Dopo aver finito di scrivere questa recensione-commento, mi sono accorta che è piena zeppa di anticipazioni (mancava poco che vi dicessi come finisce), perciò forse è meglio se leggete questo post DOPO aver letto il libro...
Quello in cui ci porta Eugenides è un percorso quasi "mistico", verso la maturità, quando si scopre amaramente che "crescere" vuol dire spesso lasciare andare le persone...
Una cosa incredibile di questo romanzo, è la completa mancanza del concetto di amicizia, nonostante, alla fine, tutti si considerino amici, i tre personaggi in realtà non ne hanno. I loro rapporti sono sempre dettati da fini egoistici, le relazioni sono spesso superficiali, anche se condite da considerazioni profonde. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio: Madaleine considera Mitchell un amico, ma in realtà se ne approfitta per superare ogni problema, considerandolo, come giunge lui stesso alla conclusione, una sorta di "kit di sopravvivenza". Mitchell crede che Madeleine sia l'amore della sua vita, ma in realtà ha fatto una cosa decisamente femminile, ovvero l'ha idealizzata, e usa questa idea di Madaleine come una scusante per i suoi fallimenti, e come uno stimolo per diventare una persona diversa da quella che in realtà è. E poi c'è Leonard. Lui di problemi ne ha parecchi: depresso clinico, tanto da dover usare il litio, si trova costantemente in un'altalena di emozioni a cui non riesce a dare un freno, fino a quando non si decide a lasciarsi andare, confidando completamente in Madeleine. Che quindi si trasforma da persona amata ( con cui si ha un rapporto paritario), a figura materna ( senza la quale non si può vivere).
In questa girandola di emozioni, complesse e controverse, Eugenides ci dà spunti eclettici, attingendo spesso e volentieri all'universo semiotico di Roland Barthes e di Umberto Eco. Un romanzo ricco di spunti super interessanti, come lo scambio di battute sull'ossessione per la pulizia, vista come sintomo della paura della putrefazione e della morte.
Inoltre, devo ammettere che il personaggio di Mitchell è quello che più mi ha stregato. Un ragazzo normale, forse solo più profondo delle persone che normalmente conosciamo, che si butta in un percorso spirituale, alla ricerca di qualcosa che sente di non avere, ma di cui crede di aver bisogno, ovvero la fede. Una fede, però, che non ricerca a causa dell'innata paura della morte, ma per raggiungere uno stato superiore dell'essere, per trovare un'illuminazione che lo farà diventare una persona migliore. E proprio per questo la sua ricerca sarà inconcludente, perchè, come gli dice uno dei personaggi secondari del libro, altro non è che una manifestazione della vanità. Mitchell è vanitoso non del suo corpo, ma piuttosto della sua intelligenza e della sua (indotta) bontà.
Potrei continuare all'infinito ad analizzare questo libro, perchè qui non stiamo parlando di un normale romanzo, uno di quelli di cui ti interessa solo la storia, ma di uno di quei (pochi) libri in cui è lo svolgersi della narrazione che ti stimola pensieri che finora erano rimasti nascosti nell'inconscio del tuo piccolo, e spesso troppo trascurato, cervello.
VOTO: un 9 meritatissimo. Leggendo questo libro, preparatevi a sentirvi veramente ignoranti, perchè le citazioni, letterarie e non, che Eugenides dà, meritano da sole la lettura.
ADATTO A CHI: non si spaventa di fronte ad un romanzo complesso, che ha come fine quello di far favorire il pensiero, anche critico. Non fatevi abbindolare dal titolo: NON E' UN ROMANZO ROSA.
DA LEGGERE ANCHE: visto che Eugenides non è uno scrittore particolarmente prolifico, vi consiglio sicuramente le altre sue due oper: il già citato "Middlesex", e "Le vergini suicide" ( quello da cui ha tratto il suo film Sofia Coppola). Inoltre, colgo l'occasione per consigliare "I quasi adatti" di Peter Høeg, l'autore de "il senso di Smilla per la neve", che mentre ci racconta la storia di un gruppo di ragazzi problematici in una scuola di "rieducazione", ci fornisce un'incredibile analisi del concetto stesso di "tempo".
Immagine liberamente tratta dal sito dell'editore, Oscar Mondadori:http://www.librimondadori.it/libri/la-trama-del-matrimonio

Siamo negli anni '80, in un college privato e seguiamo gli ultimi giorni di corso di tre ragazzi all'ultimo anno: Madaleine Hanna, laureanda in letteratura e appassionata di romanzi d'amore storici ( stiamo parlando in poche parole di Jane Austen e simili), Leonard Bankhead, affascinante e problematico studente sia di letteratura che di biologia, e Mitchell Grammaticus, studente di teologia, vecchio amico di Madaleine e convinto che lei sia la sua donna ideale. Durante il romanzo seguiamo i tre ragazzi per un anno, dalla laurea alla loro introduzione nel "mondo degli adulti". C'è chi decide di prendersi un anno sabbatico, facendo un viaggio "meditativo" sulle orme di Madre Teresa di Calcutta in India, chi invece si ritrova a lottare con vecchi demoni (psichici), e chi decide di seguire il proprio cuore ( o presunto tale), fregandosene della ragione.
Dopo aver finito di scrivere questa recensione-commento, mi sono accorta che è piena zeppa di anticipazioni (mancava poco che vi dicessi come finisce), perciò forse è meglio se leggete questo post DOPO aver letto il libro...
Quello in cui ci porta Eugenides è un percorso quasi "mistico", verso la maturità, quando si scopre amaramente che "crescere" vuol dire spesso lasciare andare le persone...
Una cosa incredibile di questo romanzo, è la completa mancanza del concetto di amicizia, nonostante, alla fine, tutti si considerino amici, i tre personaggi in realtà non ne hanno. I loro rapporti sono sempre dettati da fini egoistici, le relazioni sono spesso superficiali, anche se condite da considerazioni profonde. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio: Madaleine considera Mitchell un amico, ma in realtà se ne approfitta per superare ogni problema, considerandolo, come giunge lui stesso alla conclusione, una sorta di "kit di sopravvivenza". Mitchell crede che Madeleine sia l'amore della sua vita, ma in realtà ha fatto una cosa decisamente femminile, ovvero l'ha idealizzata, e usa questa idea di Madaleine come una scusante per i suoi fallimenti, e come uno stimolo per diventare una persona diversa da quella che in realtà è. E poi c'è Leonard. Lui di problemi ne ha parecchi: depresso clinico, tanto da dover usare il litio, si trova costantemente in un'altalena di emozioni a cui non riesce a dare un freno, fino a quando non si decide a lasciarsi andare, confidando completamente in Madeleine. Che quindi si trasforma da persona amata ( con cui si ha un rapporto paritario), a figura materna ( senza la quale non si può vivere).
In questa girandola di emozioni, complesse e controverse, Eugenides ci dà spunti eclettici, attingendo spesso e volentieri all'universo semiotico di Roland Barthes e di Umberto Eco. Un romanzo ricco di spunti super interessanti, come lo scambio di battute sull'ossessione per la pulizia, vista come sintomo della paura della putrefazione e della morte.
Inoltre, devo ammettere che il personaggio di Mitchell è quello che più mi ha stregato. Un ragazzo normale, forse solo più profondo delle persone che normalmente conosciamo, che si butta in un percorso spirituale, alla ricerca di qualcosa che sente di non avere, ma di cui crede di aver bisogno, ovvero la fede. Una fede, però, che non ricerca a causa dell'innata paura della morte, ma per raggiungere uno stato superiore dell'essere, per trovare un'illuminazione che lo farà diventare una persona migliore. E proprio per questo la sua ricerca sarà inconcludente, perchè, come gli dice uno dei personaggi secondari del libro, altro non è che una manifestazione della vanità. Mitchell è vanitoso non del suo corpo, ma piuttosto della sua intelligenza e della sua (indotta) bontà.
Potrei continuare all'infinito ad analizzare questo libro, perchè qui non stiamo parlando di un normale romanzo, uno di quelli di cui ti interessa solo la storia, ma di uno di quei (pochi) libri in cui è lo svolgersi della narrazione che ti stimola pensieri che finora erano rimasti nascosti nell'inconscio del tuo piccolo, e spesso troppo trascurato, cervello.
VOTO: un 9 meritatissimo. Leggendo questo libro, preparatevi a sentirvi veramente ignoranti, perchè le citazioni, letterarie e non, che Eugenides dà, meritano da sole la lettura.
ADATTO A CHI: non si spaventa di fronte ad un romanzo complesso, che ha come fine quello di far favorire il pensiero, anche critico. Non fatevi abbindolare dal titolo: NON E' UN ROMANZO ROSA.
DA LEGGERE ANCHE: visto che Eugenides non è uno scrittore particolarmente prolifico, vi consiglio sicuramente le altre sue due oper: il già citato "Middlesex", e "Le vergini suicide" ( quello da cui ha tratto il suo film Sofia Coppola). Inoltre, colgo l'occasione per consigliare "I quasi adatti" di Peter Høeg, l'autore de "il senso di Smilla per la neve", che mentre ci racconta la storia di un gruppo di ragazzi problematici in una scuola di "rieducazione", ci fornisce un'incredibile analisi del concetto stesso di "tempo".
Immagine liberamente tratta dal sito dell'editore, Oscar Mondadori:http://www.librimondadori.it/libri/la-trama-del-matrimonio
03/11/13
Un amore su misura di Sugar Jamison
Chi ha vissuto, anche di sfuggita gli incredibili anni '80, non può non aver visto almeno una delle pietre miliari del cinema romantico Teen, come "un compleanno da ricordare" o "Breakfast Club".

John Hughes hai minato per sempre il nostro inconscio!
Non è facile trovare l’uomo giusto e capire che è lui
a meno che, come insegna il buon vecchio John, lui non sia il figo
del liceo, il più figo in assoluto, e non ti aspetti davanti ad una
chiesa con una ferrari rossa, il sorriso più sexy e smagliante che
esista e soprattutto una torta per festeggiare il tuo sedicesimo
compleanno, il più importante, quello che però tutti hanno
dimenticato.
Se non hai ancora incontrato Jake Ryan (IL FIGO di "Un compleanno da ricordare), non ti
preoccupare Jamison Sugar ha pensato anche a te; la protagonista
Ellis Garrett si sta leccando le ferite dal suo ultimo distruttivo
rapporto sentimentale, ha abbandonato New York e una brillante
carriera come avvocato. L’unica costante sicurezza è almeno una X
e una L scritta sull'etichetta dei vestiti.
Tornando nella cittadina natale ricostruisce la propria vita partendo dall'accettazione del proprio fisico aprendo il “size me up” negozio per ragazze fuori dallo standard, formose, minute, piedone, e ovviamente facendo innamorare il super sexy Mike Edwards.
Tornando nella cittadina natale ricostruisce la propria vita partendo dall'accettazione del proprio fisico aprendo il “size me up” negozio per ragazze fuori dallo standard, formose, minute, piedone, e ovviamente facendo innamorare il super sexy Mike Edwards.
Più che la trama e i battibecchi tra i protagonisti vale la pena leggere questo libro per capire che il pensiero di spaccare le gambe al proprio fidanzato sedendocisi romanticamente sopra è più comune di quello che si pensava come del resto la tecnica dell’appoggiarsi sopra al 40% , facendo lavorare di brutto addominali e glutei.
Adorabili i genitori di Ellis, madre docente universitaria super femminista, ex hippy e malleabile come un panzer, ancora più adorabile il padre anche lui docente universitario e con sospetta sindrome di Asperger.
Insomma la “Dea dei nerd” , leggendo capirete perché, ci ha creduto fin in fondo, a 33 anni con almeno una X e una L ha trovato il suo Jake Ryan. E se ci è riuscita lei….perchè non noi ;)
VOTO: 6 non puoi
raggiungere l’orgasmo ogni 3 minuti, a momenti anche solo con lo
sguardo, troppo anche per un romanzo rosa.
ADATTO A CHI: come già
detto, in fondo ma molto in fondo, aspetta il Jake Ryan, quello del
liceo.
DA LEGGERE ANCHE: "Finchè non sei arrivato tu" (Higgins Kristan) e "ti prego lasciati odiare" di Anna Premoli.
Immagine liberamente tratta dal sito dell'Editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11483
Chicago Stars 5 - Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips
C'è un grandissimo vantaggio nel leggere libri anche in inglese: io "Il lago dei desideri", o "This hearth of mine" l'ho già letto (o meglio divorato), per cui vi posso dare un sacco di notizie in anteprima! Edito in Italia da Leggereditore, uscirà in ebook il 7 Novembre e in libreria il 14 Novembre. Ma se volete delle qualche news, siete sul blog giusto ;)
Iniziamo con il dire che, a mio modestissimo parere, questa quinta puntata della serie dei "Chicago Stars", è davvero divertente e adorabile. Nel mio personalissimo palmares è il migliore, affiancato ovviamente al primo "Il gioco della seduzione". E proprio a questa prima "puntata", è strettamente legato. Vi ricordate la sorellina rompiballe di Phoebe Somerville? quella secchiona, bruttina e che si inventava storie su come la sorella la picchiasse? Ecco, è proprio Molly Sommerville la meravigliosa protagonista di questo romanzo tutto da gustare.
Molly con gli anni è cambiata: abbandonati gli studi, ha deciso di dare una svolta alla sua vita, diventando una scrittrice e illustratrice di romanzi per bambini, che vedono come protagonista una deliziosa coniglietta, Daphne. E non solo. Molly, dando prova di un carattere "particolare", ha donato in beneficenza tutto il suo considerevole patrimonio, quello che aveva ereditato dal padre bastardo, e vive in un minuscolo monolocale a Chicago, dove ha qualche problema a pagare le bollette. Gli unici punti fermi della sue esistenza? Il rapporto con la sorella e una cotta storica per Kevin Tucker, uno dei giocatori più in vista degli Stars. Superficiale, bellissimo e assolutamente disinteressato a lei. Finora Kevin non l'ha ancora notata, tanto che non si ricorda neanche il nome, ma le cose cambieranno, quando per una fortunata serie di eventi i due, così diversi, si troveranno a condividere una casetta sul lago... E allora, il cervello "originale" di Molly farà di nuovo le bizze, facendola scadere in qualcosa di molto simile a uno stupro...
Divertente, ironico, e ricco di colpi di scena, questo quinto romanzo di Susan Elizabeth Phillips, vi terrà incollati alle sue pagine, regalandovi una dimensione tutta familiare della storia. Il suo è un ritratto della famiglia, sia quella "biologica" che quella artefatta, unico e super originale, dove la narrazione si duplica: se da un lato seguiamo la disastrosa relazione tra Molly e Cal, dall'altro entriamo nel mondo fantastico di Daphne the bunny, e spesso i confini tra questi due universi non sono così chiari.
Una dimostrazione pratica di come non sempre, o meglio non per forza, un romanzo popolare (e per di più che fa parte di una saga) debba essere una porcata (nel senso qualitativo) letteraria. Una sorta di rivincita del "romance" e di noi lettrici: insomma, ci piacciono le storie che finiscono con " e vissero tutti felici e contenti", E allora? Problemi?
VOTO: 9, bello, bello, bello. ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!
1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideri o This Heart of Mine
6) Match Me if You Can - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer
L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11508
Iniziamo con il dire che, a mio modestissimo parere, questa quinta puntata della serie dei "Chicago Stars", è davvero divertente e adorabile. Nel mio personalissimo palmares è il migliore, affiancato ovviamente al primo "Il gioco della seduzione". E proprio a questa prima "puntata", è strettamente legato. Vi ricordate la sorellina rompiballe di Phoebe Somerville? quella secchiona, bruttina e che si inventava storie su come la sorella la picchiasse? Ecco, è proprio Molly Sommerville la meravigliosa protagonista di questo romanzo tutto da gustare.
Molly con gli anni è cambiata: abbandonati gli studi, ha deciso di dare una svolta alla sua vita, diventando una scrittrice e illustratrice di romanzi per bambini, che vedono come protagonista una deliziosa coniglietta, Daphne. E non solo. Molly, dando prova di un carattere "particolare", ha donato in beneficenza tutto il suo considerevole patrimonio, quello che aveva ereditato dal padre bastardo, e vive in un minuscolo monolocale a Chicago, dove ha qualche problema a pagare le bollette. Gli unici punti fermi della sue esistenza? Il rapporto con la sorella e una cotta storica per Kevin Tucker, uno dei giocatori più in vista degli Stars. Superficiale, bellissimo e assolutamente disinteressato a lei. Finora Kevin non l'ha ancora notata, tanto che non si ricorda neanche il nome, ma le cose cambieranno, quando per una fortunata serie di eventi i due, così diversi, si troveranno a condividere una casetta sul lago... E allora, il cervello "originale" di Molly farà di nuovo le bizze, facendola scadere in qualcosa di molto simile a uno stupro...
Divertente, ironico, e ricco di colpi di scena, questo quinto romanzo di Susan Elizabeth Phillips, vi terrà incollati alle sue pagine, regalandovi una dimensione tutta familiare della storia. Il suo è un ritratto della famiglia, sia quella "biologica" che quella artefatta, unico e super originale, dove la narrazione si duplica: se da un lato seguiamo la disastrosa relazione tra Molly e Cal, dall'altro entriamo nel mondo fantastico di Daphne the bunny, e spesso i confini tra questi due universi non sono così chiari.
Una dimostrazione pratica di come non sempre, o meglio non per forza, un romanzo popolare (e per di più che fa parte di una saga) debba essere una porcata (nel senso qualitativo) letteraria. Una sorta di rivincita del "romance" e di noi lettrici: insomma, ci piacciono le storie che finiscono con " e vissero tutti felici e contenti", E allora? Problemi?
VOTO: 9, bello, bello, bello. ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!
1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideri o This Heart of Mine
6) Match Me if You Can - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer
L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11508
Chicago Stars 3 - E se fosse lui quello giusto? di Susan Elizabeth Phillips
Ed eccoci arrivati alla terza puntata della saga, assolutamente romantica, dedicata alla squadra di football dei Chicago Stars. Dopo aver incontrato una bionda biondissima un pò stralunata ma con un fortissimo senso degli affari, e una brunetta bruttina ma molto caparbia, è arrivato il momento di conoscere Jane Darlington.
Grandicella, super intelligente e di mestiere fa la docente di fisica. Ma ha un problema: vuole un bambino ma non ha un fidanzato-compagno-marito. E non è certo il tipo da andare a ballare e scegliere il primo che capita... Infatti Jane ha una serie di requisiti molto specifici per il futuro padre: deve essere in ottima salute, bello, prestante e molto scemo. E sì, perché l'adolescenza di Jane, bambina prodigio in una famiglia "normale", non è stata una passeggiata, e allora lei vuole per il proprio figlio una vita diversa. E quindi l'unica cosa che deve fare è trovare un uomo stupido. E non lo sanno tutti che gli sportivi sono scemi? E come per magia ecco arrivare Cal Bonner, leggendaria stella dei Chicago Stars e seduttore seriale, il candidato perfetto. Ma ovviamente Lui non deve scoprire le sue vere mire... Ma se è facile abbordare una star, non è così semplice finirci a letto... E soprattutto, mai giudicare un libro dalla copertina, non è tutto oro quello che luccica...
Terzo volume della serie dei "Chicago Stars", Nobody's baby but mine, o E se fosse lui quello giusto? , è il più premiato tra i romanzi di Susan Elizabeth Phillips. Un romanzo divertente e originale, che affronta un tema, quello della ricerca della maternità, abbastanza delicato, e lo fa con un tono leggero, talvolta critico. Perché quale ragazza single sui trent'anni non si è mai chiesta come farà ad avere un bambino se la sorte non cambia?
Ed ecco la serie:
1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideri o This Heart of Mine
6) Match Me if You Can - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer
VOTO: 8, nonostante i vari premi, io sono particolarmente legata al primo della serie "Il gioco della seduzione", per cui per me è lui il capolavoro di quest'autrice!
Immagine liberamente tratta dal sito dell'Editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11363
Grandicella, super intelligente e di mestiere fa la docente di fisica. Ma ha un problema: vuole un bambino ma non ha un fidanzato-compagno-marito. E non è certo il tipo da andare a ballare e scegliere il primo che capita... Infatti Jane ha una serie di requisiti molto specifici per il futuro padre: deve essere in ottima salute, bello, prestante e molto scemo. E sì, perché l'adolescenza di Jane, bambina prodigio in una famiglia "normale", non è stata una passeggiata, e allora lei vuole per il proprio figlio una vita diversa. E quindi l'unica cosa che deve fare è trovare un uomo stupido. E non lo sanno tutti che gli sportivi sono scemi? E come per magia ecco arrivare Cal Bonner, leggendaria stella dei Chicago Stars e seduttore seriale, il candidato perfetto. Ma ovviamente Lui non deve scoprire le sue vere mire... Ma se è facile abbordare una star, non è così semplice finirci a letto... E soprattutto, mai giudicare un libro dalla copertina, non è tutto oro quello che luccica...
Terzo volume della serie dei "Chicago Stars", Nobody's baby but mine, o E se fosse lui quello giusto? , è il più premiato tra i romanzi di Susan Elizabeth Phillips. Un romanzo divertente e originale, che affronta un tema, quello della ricerca della maternità, abbastanza delicato, e lo fa con un tono leggero, talvolta critico. Perché quale ragazza single sui trent'anni non si è mai chiesta come farà ad avere un bambino se la sorte non cambia?
Ed ecco la serie:
1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideri o This Heart of Mine
6) Match Me if You Can - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer
VOTO: 8, nonostante i vari premi, io sono particolarmente legata al primo della serie "Il gioco della seduzione", per cui per me è lui il capolavoro di quest'autrice!
Immagine liberamente tratta dal sito dell'Editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11363
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