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05/11/13

L'accademia dei vampiri 1 di Richelle Mead

Your SEO optimized title Tra poco, nel 2014, uscirà il film su questa fortunata serie teen, e allora mi sembrava il momento giusto per iniziare a leggerla. Iniziamo con il dire che ho divorato i primi due volumi in meno di 24 ore... A mia discolpa bisogna dire che dopo aver finito "La trama del matrimonio" di Jeffrey Eugenides ( romanzo che mi è piaciuto molto, ma che ho finito dopo più di tre settimane, per me tantissimo), avevo bisogno di un pò di leggerezza... Ma con la saga "Vampire Academy", non sono sicura di averla trovata...


Perchè, se da un lato i romanzi si rivolgono ad un pubblico teenager, le protagoniste sono 17enni, e lo stile è molto semplice e godibile, devo dire che contengono degli aspetti che non mi piacciono per niente... 
Per capire appieno questa serie, bisogna entrare nell'universo, quanto mai complesso, creato da Richelle Mead: se da un lato troviamo gli umani (che non sanno ancora, e per la maggior parte, dell'esistenza dei vampiri), dall'altra ci sono i Moroi, che potremmo chiamare "vampiri buoni". Ovviamente si nutrono di sangue, ma l'ottengono non con la forza, ma grazie a donatori volontari (sia umani che dhampir) che però vengono considerati alla stregua di una mucca di cui si mangia la bistecca: in poche parole, da schifo. Strutturati gerarchicamente come un regno, troviamo all'apice della piramide le "caste reali", 12 famiglie che detengono il potere, e che scelgono liberamente tra loro il Re/regina. I Moroi sono tutti alti, magri e, sembrerebbe bellissimi. Dotati di poteri magici, che si riconducono sempre agli elementi naturali (come l'acqua e il fuoco), vivono le loro vite con il terrore di essere cacciati dagli Strigoi, ovvero creature che sono passate dalla parte del male per ottenere la vita immortale ( anche se un paletto d'argento o una bella decapitazione li mette fuori gioco per sempre). Devo ammettere che, dopo la mia full immersion notturna, non mi è proprio chiaro perchè questi "cattivi" vogliano uccidere per forza i Moroi ( per ora ho capito solo che sono più buoni da mangiare, ma la spiegazione mi sembra un pò labile). Questi Strigoi, sempre micidiali, sembra che abbiano perso il lume della ragione, e che siano comandati principalmente dalla voglia di sangue, rendendoli così un esempio perfetto di "cattivo" per eccellenza. Ma devo ammettere che ho fiducia che nei successivi romanzi la loro natura venga meglio definita. E così arriviamo al terzo gruppo di "esseri": i dhampir. Nati dall'unione di un Moroi con un umano, o un dhampir, sono dotati di sensi super sviluppati, anche se non al livello dei Moroi, e hanno come compito primario ( o almeno questo vale per la maggioranza di loro) quello di proteggere i Moroi dagli Strigoi. E qui arriviamo al fulcro della matassa, perchè tutto l'universo della Mead si incentra su questo punto: I Moroi hanno bisogno dei dhampir per essere protetti (visto che si rifiutano di usare la loro magia per scopi "aggressivi"), e i dhampir hanno bisogno dei Moroi per avere dei bambini, e per questo motivo diventano, per loro stessa scelta, le loro guardie del corpo, sacrificandosi completamente, anteponendo i loro bisogni ai propri. Ovviamente questa è la parte della serie che mi lascia più interdetta. E questa emozione è amplificata dalla scelta, secondo me molto saggia, dell'autrice, di scegliere la sua protagonista tra le file dei dhampir. Di conseguenza, pagina dopo pagina, si viene catapultati in un universo di emozioni contrastanti, perchè, secondo me, i sentimenti che prova Rose, la protagonista, sono basati su concetti SBAGLIATI. L'idea che una ragazzina di 17 anni debba anteporre a se stessa, un'altra sua amica, che a tratti sembra anche molto egoista, per una sorta di dovere, mi lascia di stucco. E che questo sentimento venga considerato appropriato, e non solo, da incoraggiare, dal "mondo degli adulti", mi fa venire i conati. Considerando poi che Rose, è un personaggio davvero carino, ( spavalda, generosa e un pò sbruffona), andando avanti nella lettura ti viene da urlare: "stavolta pensa prima a te stessa, tu non sei meno di qualcun altro!!!".
Scusate, forse mi sono fatta prendere un pò troppo la mano, ma questo concetto di "sacrificio" per qualcuno che si percepisce migliore solo per diritto di nascita, mi innervosisce alquanto.
Finita la mia critica sociale e psicologica, possiamo tornare alla storia, che è quanto mai piacevole. 

Ci troviamo negli USA, in un college, dove incontriamo Lissa, una principessa Moroi bella e bionda e Rose Hathawaydhampir diciassettenne, una brunetta formosa e molto sarcastica. Le due ragazze sono scappate dall'Accademia "sovrannaturale" dove studiavano per sfuggire da un pericolo che incombeva su Lissa. Dopo due anni vissuti in incognito, vengono scoperte dei "Guardiani" dell'Accademia, e fatte tornare indietro. A capitanare la squadra di recupero, Dimitri Belikov, un dhampir ventiquattrenne di origine russa, bellissimo e micidiale. Tornate all'Accademia, le due ragazze, in poco tempo, si troveranno al punto di partenza: Lissa, immersa nei suoi pericoli, e Rose alla disperata ricerca di mantenerla in salvo., che la porta sempre ad affrontare problemi molto più pericolosi rispetto a quelli dell'amica (si capisce che Lissa mi sta un pò sulle palle?). 

Tra intrighi, amori proibiti, poteri sconosciuti, Richelle Mead ci accompagna in un piacevole universo ricco di humor (le battute di Rose, valgono sicuramente la lettura), dove l'action sicuramente non manca. 
Ah, dimenticavo, un altro punto a favore di questa serie è il fatto che la protagonista, stranamente, non sembri mai invincibile, ma molto umana ( anche se sempre cazzuta), per cui è veramente facile innamorarsi di lei.

VOTO: 6 1/2

ADATTO A CHI: è una teenager, o se è un pò più grandicello, è rimasto sotto a "Beverly Hills 90210". In poche parole, se volete leggere qualcosa di molto giovane, questo è il libro adatto a voi.


DA LEGGERE ANCHE: la saga "La casa della notte", o "House of night", di P.C. e Kristin Cast. Tra queste due serie ci sono molte analogie: le protagoniste sono ambedue delle teenager, e le vicende si svolgono in "scuole speciali". Sicuramente se vi è piaciuta la saga sull'"Accademia dei vampiri", anche questa vi darà delle belle soddisfazioni. Garantito.

Immagine tratta liberamente dal sito dell'editore, Rizzoli: http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/3702_l_accademia_dei_vampiri_mead.html

04/11/13

La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides

Fresco fresco di lettura, visto che l'ho finito 10 minuti fa mentre tornavo a casa in metropolitana. E le prime impressioni a caldo sono ambivalenti. Iniziamo con il dire che "La trama del matrimonio", edito da Oscar Mondadori, è il terzo romanzo di uno dei più talentuosi scrittori moderni, l'americano di origini greche Jeffrey Eugenides. Ho parlato di lui recentemente ne "La valigia di novembre", dove consigliavo il suo "Middlesex", un vero capolavoro astratto. 
Ma torniamo a "la trama del matrimonio". La storia è abbastanza semplice, la narrazione e gli spunti che Jeffrey ci dà, assolutamente no. 
Siamo negli anni '80, in un college privato e seguiamo gli ultimi giorni di corso di tre ragazzi all'ultimo anno: Madaleine Hanna, laureanda in letteratura e appassionata di romanzi d'amore storici ( stiamo parlando in poche parole di Jane Austen e simili), Leonard Bankhead, affascinante e problematico studente sia di letteratura che di biologia, e Mitchell Grammaticus, studente di teologia, vecchio amico di Madaleine e convinto che lei sia la sua donna ideale. Durante il romanzo seguiamo i tre ragazzi per un anno, dalla laurea alla loro introduzione nel "mondo degli adulti". C'è chi decide di prendersi un anno sabbatico, facendo un viaggio "meditativo" sulle orme di Madre Teresa di Calcutta in India, chi invece si ritrova a lottare con vecchi demoni (psichici), e chi decide di seguire il proprio cuore ( o presunto tale), fregandosene della ragione. 

Dopo aver finito di scrivere questa recensione-commento, mi sono accorta che è piena zeppa di anticipazioni (mancava poco che vi dicessi come finisce), perciò forse è meglio se leggete questo post DOPO aver letto il libro...

Quello in cui ci porta Eugenides è un percorso quasi "mistico", verso la maturità, quando si scopre amaramente che "crescere" vuol dire spesso lasciare andare le persone...
Una cosa incredibile di questo romanzo, è la completa mancanza del concetto di amicizia, nonostante, alla fine, tutti si considerino amici, i tre personaggi in realtà non ne hanno. I loro rapporti sono sempre dettati da fini egoistici, le relazioni sono spesso superficiali, anche se condite da considerazioni profonde. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio: Madaleine considera Mitchell un amico, ma in realtà se ne approfitta per superare ogni problema, considerandolo, come giunge lui stesso alla conclusione, una sorta di "kit di sopravvivenza". Mitchell crede che Madeleine sia l'amore della sua vita, ma in realtà ha fatto una cosa decisamente femminile, ovvero l'ha idealizzata, e usa questa idea di Madaleine come una scusante per i suoi fallimenti, e come uno stimolo per diventare una persona diversa da quella che in realtà è. E poi c'è Leonard. Lui di problemi ne ha parecchi: depresso clinico, tanto da dover usare il litio, si trova costantemente in un'altalena di emozioni a cui non riesce a dare un freno, fino a quando non si decide a lasciarsi andare, confidando completamente in Madeleine. Che quindi si trasforma da persona amata ( con cui si ha un rapporto paritario), a figura materna ( senza la quale non si può vivere).  
In questa girandola di emozioni, complesse e controverse, Eugenides ci dà spunti eclettici, attingendo spesso e volentieri all'universo semiotico di Roland Barthes e di Umberto Eco. Un romanzo ricco di spunti super interessanti, come lo scambio di battute sull'ossessione per la pulizia, vista come sintomo della paura della putrefazione e della morte.
Inoltre, devo ammettere che il personaggio di Mitchell è quello che più mi ha stregato. Un ragazzo normale, forse solo più profondo delle persone che normalmente conosciamo, che si butta in un percorso spirituale, alla ricerca di qualcosa che sente di non avere, ma di cui crede di aver bisogno, ovvero la fede. Una fede, però, che non ricerca a causa dell'innata paura della morte, ma per raggiungere uno stato superiore dell'essere, per trovare un'illuminazione che lo farà diventare una persona migliore. E proprio per questo la sua ricerca sarà inconcludente, perchè, come gli dice uno dei personaggi secondari del libro, altro non è che una manifestazione della vanità. Mitchell è vanitoso non del suo corpo, ma piuttosto della sua intelligenza e della sua (indotta) bontà. 
Potrei continuare all'infinito ad analizzare questo libro, perchè qui non stiamo parlando di un normale romanzo, uno di quelli di cui ti interessa solo la storia, ma di uno di quei (pochi) libri in cui è lo svolgersi della narrazione che ti stimola pensieri che finora erano rimasti nascosti nell'inconscio del tuo piccolo, e spesso troppo trascurato, cervello.

VOTO: un 9 meritatissimo. Leggendo questo libro, preparatevi a sentirvi veramente ignoranti, perchè le citazioni, letterarie e non, che Eugenides dà, meritano da sole la lettura.

ADATTO A CHI: non si spaventa di fronte ad un romanzo complesso, che ha come fine quello di far favorire il pensiero, anche critico. Non fatevi abbindolare dal titolo: NON E' UN ROMANZO ROSA.

DA LEGGERE ANCHE: visto che Eugenides non è uno scrittore particolarmente prolifico, vi consiglio sicuramente le altre sue due oper: il già citato "Middlesex", e "Le vergini suicide" ( quello da cui ha tratto il suo film Sofia Coppola). Inoltre, colgo l'occasione per consigliare "I quasi adatti" di Peter Høeg, l'autore de "il senso di Smilla per la neve", che mentre ci racconta la storia di un gruppo di ragazzi problematici in una scuola di "rieducazione", ci fornisce un'incredibile analisi del concetto stesso di "tempo".

Immagine liberamente tratta dal sito dell'editore, Oscar Mondadori:http://www.librimondadori.it/libri/la-trama-del-matrimonio

03/11/13

Un amore su misura di Sugar Jamison

Chi ha vissuto, anche di sfuggita gli incredibili anni '80, non può non aver visto almeno una delle pietre miliari del cinema romantico Teen, come "un compleanno da ricordare" o "Breakfast Club". 
Quei film deliziosi, di John Hughes, dove la protagonista adolescente (quasi sempre quella rossa bruttina con dei denti terribili), nonostante tutte le controversie trova l'amore con il più figo della scuola. Ecco, Un amore su misura, ci riporta magicamente in quelle (adorabili) atmosfere.
John Hughes hai minato per sempre il nostro inconscio!

Non è facile trovare l’uomo giusto e capire che è lui a meno che, come insegna il buon vecchio John, lui non sia il figo del liceo, il più figo in assoluto, e non ti aspetti davanti ad una chiesa con una ferrari rossa, il sorriso più sexy e smagliante che esista e soprattutto una torta per festeggiare il tuo sedicesimo compleanno, il più importante, quello che però tutti hanno dimenticato.
Se non hai ancora incontrato Jake Ryan (IL FIGO di "Un compleanno da ricordare), non ti preoccupare Jamison Sugar ha pensato anche a te; la protagonista Ellis Garrett si sta leccando le ferite dal suo ultimo distruttivo rapporto sentimentale, ha abbandonato New York e una brillante carriera come avvocato. L’unica costante sicurezza è almeno una X e una L scritta sull'etichetta dei vestiti.
Tornando nella cittadina natale ricostruisce la propria vita partendo dall'accettazione del proprio fisico aprendo il “size me up” negozio per ragazze fuori dallo standard, formose, minute, piedone, e ovviamente facendo innamorare il super sexy Mike Edwards

Più che la trama e i battibecchi tra i protagonisti vale la pena leggere questo libro per capire che il pensiero di spaccare le gambe al proprio fidanzato sedendocisi romanticamente sopra è più comune di quello che si pensava come del resto la tecnica dell’appoggiarsi sopra al 40% , facendo lavorare di brutto addominali e glutei.
Adorabili i genitori di Ellis, madre docente universitaria super femminista, ex hippy e malleabile come un panzer, ancora più adorabile il padre anche lui docente universitario e con sospetta sindrome di Asperger.
Insomma la “Dea dei nerd” , leggendo capirete perché, ci ha creduto fin in fondo, a 33 anni con almeno una X e una L ha trovato il suo Jake Ryan. E se ci è riuscita lei….perchè non noi ;)


VOTO: 6 non puoi raggiungere l’orgasmo ogni 3 minuti, a momenti anche solo con lo sguardo, troppo anche per un romanzo rosa.

ADATTO A CHI: come già detto, in fondo ma molto in fondo, aspetta il Jake Ryan, quello del liceo.


DA LEGGERE ANCHE: "Finchè non sei arrivato tu" (Higgins Kristan) e "ti prego lasciati odiare" di Anna Premoli.

Immagine liberamente tratta dal sito dell'Editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11483

Chicago Stars 5 - Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips

C'è un grandissimo vantaggio nel leggere libri anche in inglese: io "Il lago dei desideri", o "This hearth of mine" l'ho già letto (o meglio divorato), per cui vi posso dare un sacco di notizie in anteprima! Edito in Italia da Leggereditore, uscirà in ebook il 7 Novembre e in libreria il 14 Novembre. Ma se volete delle qualche news, siete sul blog giusto ;)

Iniziamo con il dire che, a mio modestissimo parere, questa quinta puntata della serie dei "Chicago Stars", è davvero divertente e adorabile. Nel mio personalissimo palmares è il migliore, affiancato ovviamente al primo "Il gioco della seduzione". E proprio a questa prima "puntata", è strettamente legato. Vi ricordate la sorellina rompiballe di Phoebe Somerville? quella secchiona, bruttina e che si inventava storie su come la sorella la picchiasse? Ecco, è proprio Molly Sommerville la meravigliosa protagonista di questo romanzo tutto da gustare. 

Molly con gli anni è cambiata: abbandonati gli studi, ha deciso di dare una svolta alla sua vita, diventando una scrittrice e illustratrice di romanzi per bambini, che vedono come protagonista una deliziosa coniglietta, Daphne. E non solo. Molly, dando prova di un carattere "particolare", ha donato in beneficenza tutto il suo considerevole patrimonio, quello che aveva ereditato dal padre bastardo, e vive in un minuscolo monolocale a Chicago, dove ha qualche problema a pagare le bollette. Gli unici punti fermi della sue esistenza? Il rapporto con la sorella e una cotta storica per Kevin Tucker, uno dei giocatori più in vista degli Stars. Superficiale, bellissimo e assolutamente disinteressato a lei. Finora Kevin non l'ha ancora notata, tanto che non si ricorda neanche il nome, ma le cose cambieranno, quando per una fortunata serie di eventi i due, così diversi, si troveranno a condividere una casetta sul lago... E allora, il cervello "originale" di Molly farà di nuovo le bizze, facendola scadere in qualcosa di molto simile a uno stupro...

Divertente, ironico, e ricco di colpi di scena, questo quinto romanzo di Susan Elizabeth Phillips, vi terrà incollati alle sue pagine, regalandovi una dimensione tutta familiare della storia. Il suo è un ritratto della famiglia, sia quella "biologica" che quella artefatta, unico e super originale, dove la narrazione si duplica: se da un lato seguiamo la disastrosa relazione tra Molly e Cal, dall'altro entriamo nel mondo fantastico di Daphne the bunny, e spesso i confini tra questi due universi non sono così chiari. 
Una dimostrazione pratica di come non sempre, o meglio non per forza, un romanzo popolare (e per di più che fa parte di una saga) debba essere una porcata (nel senso qualitativo) letteraria.  Una sorta di rivincita del "romance" e di noi lettrici: insomma, ci piacciono le storie che finiscono con " e vissero tutti felici e contenti", E allora? Problemi?

VOTO: 9, bello, bello, bello. ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!

1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o  Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideri This Heart of Mine
6) Match Me if You Can  - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer 


L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11508

Chicago Stars 3 - E se fosse lui quello giusto? di Susan Elizabeth Phillips

Ed eccoci arrivati alla terza puntata della saga, assolutamente romantica, dedicata alla squadra di football dei Chicago Stars. Dopo aver incontrato una bionda biondissima un pò stralunata ma con un fortissimo senso degli affari, e una brunetta bruttina ma molto caparbia, è arrivato il momento di conoscere  Jane Darlington. 


Grandicella, super intelligente e di mestiere fa la docente di fisica. Ma ha un problema: vuole un bambino ma non ha un fidanzato-compagno-marito. E non è certo il tipo da andare a ballare e scegliere il primo che capita... Infatti Jane ha una serie di requisiti molto specifici per il futuro padre: deve essere in ottima salute, bello, prestante e molto scemo.  E sì, perché l'adolescenza di Jane, bambina prodigio in una famiglia "normale", non è stata una passeggiata, e allora lei vuole per il proprio figlio una vita diversa. E quindi l'unica cosa che deve fare è trovare un uomo stupido. E non lo sanno tutti che gli sportivi sono scemi? E come per magia ecco arrivare Cal Bonner, leggendaria stella dei Chicago Stars e seduttore seriale, il candidato perfetto. Ma ovviamente Lui non deve scoprire le sue vere mire... Ma se è facile abbordare una star, non è così semplice finirci a letto... E soprattutto, mai giudicare un libro dalla copertina, non è tutto oro quello che luccica...

Terzo volume della serie dei "Chicago Stars", Nobody's baby but mine, o  E se fosse lui quello giusto? , è il più premiato tra i romanzi di Susan Elizabeth Phillips. Un romanzo divertente e originale, che affronta un tema, quello della ricerca della maternità, abbastanza delicato, e lo fa con un tono leggero, talvolta critico. Perché quale ragazza single sui trent'anni non si è mai chiesta come farà ad avere un bambino se la sorte non cambia?

Ed ecco la serie:

1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o  Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) Il lago dei desideriThis Heart of Mine 
6) Match Me if You Can  - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer 


VOTO: 8, nonostante i vari premi, io sono particolarmente legata al primo della serie "Il gioco della seduzione", per cui per me è lui il capolavoro di quest'autrice!

Immagine liberamente tratta dal sito dell'Editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11363

30/10/13

Chicago Stars 2 - Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore di Susan Elizabeth Phillips

Bruttina e imbranata, sicuramente Gracie Snow non è la tipica eroina da libri rosa. Non solo, si veste male e non è molto a suo agio con la gente giovane, ricca e bella. Nel gergo comune si chiamerebbe una sfigata.  E allora cosa ci fa come assistente personale di Bobby Tom Dentonl'ex campione dei Chicago Stars
Stiamo parlando di Heaven, Texas, un posto nel tuo cuore, la seconda puntata della deliziosa serie di Susan Elizabeth Phillips, sulla squadra di football dei Chicago Stars. Approdato finalmente in Italia, grazie a Leggereditore, l'anno scorso, questo romanzo è davvero molto carino, anche se, come mi hanno fatto notare, è un pò più surreale rispetto al primo della serie (Il gioco della seduzione).
Ma torniamo alla storia, che comunque merita: Gracie Snow, dopo aver abbandonato la casa di cura che gestiva con i genitori, si imbarca in un nuovo lavoro per una piccola casa di produzione hollywoodiana. Il suo attuale e difficilissimo compito? Convincere Bobby Tom Denton a sottostare al contratto che ha firmato per fare un film nella sua città natale, ovvero Heaven, in Texas. Ed eccola allora arrivare a Chicago per trovarsi di fronte un ex campione sciupa femmine, viziato e circondato da "falsi amici"...
Tra uno spogliarello che non ha nulla da invidiare a quello della Loren in "Ieri, oggi e domani", e varie ed eventuali disavventure ( sempre originalissime), i due strani "compagni di viaggio" si mettono in moto per arrivare (in macchina!!!!) dall'altra parte degli States. Ed ecco che Gracie si trasforma da assistente personale a fidanzata fantoccio a beneficio della stampa e, soprattutto delle infoiatissime abitanti della ridente cittadina...

Un romanzo divertente ed esuberante, dallo stile semplice e contagioso, che vi farà innamorare sicuramente dei personaggi: unici, strampalati e assolutamente adorabili.

Ed ecco la serie:

1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore o  Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto? o Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sogno o Dream a Little Dream
5) This Heart of Mine - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
6) Match Me if You Can  - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer 


L'immagine è liberamente tratta dal sito dell'editore, Leggereditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11294

29/10/13

Chicago Stars 1 - Il gioco della seduzione di Susan Elizabeth Phillips

Grazie Leggereditore. Grazie di cuore. Ci sono voluti solo 18 anni perchè arrivasse in Italia una delle regine della letteratura rosa dotata di una buona dose di umorismo, Susan Elizabeth Phillips.
La sua letteratura è una boccata d'aria fresca: facile da leggere, i dialoghi sono serrati, le scene dipinte benissimo, i personaggi ci fanno innamorare. A metà tra "una mamma per amica" e "La rivincita delle Bionde". Imperdibile.
Se vi piace la letteratura "da ragazze" e non avete mai sentito parlare di Lei, non se se dobbiate preoccuparvi.... Perchè se da un lato l'Italia l'ha snobbata moltissimo, dall'altro vi state perdendo moltissimo. Non credo che ci sarebbe stata Helen Fielding con la sua adorabile Bridget Stone o Sophie Kinsella con il suo shopping compulsivo e divertente, senza Susan Elizabeth Phillips. 
Il gioco della seduzioneIt Had To Be You ( è il titolo originale), è il primo romanzo di una delle serie più riuscite di sempre (almeno secondo me), ovvero la "Chicago Stars series". Divertente, romantica, con un bel tocco di malizia, è la serie perfetta con cui andare a dormire. L'unica pecca: è finita. 
7 romanzi, uno più carino dell'altro, che ovviamente ho divorato uno dopo l'altro. Il risultato? il cuore gonfio, tante lacrime ( ma dovute alle risate), e molta più fiducia sull'amore.
Siamo a Chicago, come si poteva facilmente intuire, e incontriamo Phoebe Somerville: biondissima, affascinante e super sexy, nel suo curriculm la voce più importante è essere stata la musa ispiratrice di uno degli artisti più influenti dell'ultimo secolo. Ovviamente le cose cambiano quando  il padre le lascia in eredità la sua squadra di football (ovviamente non stiamo parlando di calcio), sport di cui lei non sa assolutamente nulla. Per tenersi la squadra ovviamente c'è una gabola: per tenersi la squadra gli stars devono vincere il campionato, cosa assolutamente improbabile. E allora l'unica cosa da fare è imporsi. imporsi con i giocatori, che la vedono solo come una bambola bionda super sexy, imporsi con la gestione manageriale, che la vede nello stesso modo, e infine, imporsi con l'allenatore, Dan Calebow, un ex giocatore super affascinante e molto burbero. Ovviamente il fatto che quando si è presentata ufficialmente alla squadra con il suo mini cagnolino, sia caduta nella fossa del padre di certo non aiuta...
Basta questo piccolo incipit, secondo me, per dare il tono del libro: meravigliosamente divertente. E non preoccupatevi se non conoscete nulla del football americano, è solo la scusa per parlare di atleti super affascinanti, ricchi e bellissimi. E poi non sono neanche troppo sicura che Susan Elizabeth Phillips ne capisca qualcosa... tanto noi ci innamoriamo della protagonista. Garantito!

VOTO: 9, credo che qui stiamo parlando di una delle vere eccellenze dei romanzi rosa.

ADATTO A CHI: vuole passare una bella serate in compagnia di personaggi travolgenti e super carini.

DA LEGGERE ANCHE: avevo consigliato questo libro parlando di "Bianco, celibe e vampiro" di Lynsay Sands" , quindi, se non avete almeno provato a leggere la serie sulla famiglia Argenau, direi che è giunto il momento. Inoltre, secondo me va letta tutta la serie dei Chicago Stars, veramente uno più carino dell'altro, anche se questo, il primo, probabilmente è uno dei miei preferiti.

Ed ecco la serie:

1) Il gioco della seduzione o It Had To Be You
2) Heaven, Texas, Un posto nel tuo cuore Heaven, Texas
3) E se fosse lui quello giusto?Nobody's Baby But Mine
4) Un piccolo sognoDream a Little Dream
5) This Heart of Mine - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
6) Match Me if You Can  - ancora inedito in Italia ( probabilmente uscirà nel 2014)
7) Natural Born Charmer 

L'immagine è presa liberamente dal sito dell'editore Legerreditore: http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11187

28/10/13

La trilogia erotica di Irene Cao

Ovviamente dopo il successo straripante de "Le cinquanta sfumature", le librerie di tutto il mondo si sono trasformate in una sorta di acculturato sexy shop, e copertine dai titoli più o meno espliciti sono apparse magicamente.

Non voglio fare la finta moralista, anche perchè la trilogia delle sfumature l'ho divorata, con una media di un colore al giorno, e ho pure pensato che forse era l'ora che il sesso, anche quello estremo, venisse finalmente alla luce, e non più relegato a titoli nascosti negli angolini bui delle varie Feltrinelli etc. Ma quando è troppo, è troppo, o almeno secondo me. Prendiamo questa trilogia italianissima di Irene Cao: ma cosa vuole raccontarci? In cosa si differenzia dalla fortunata opera di E. L. James? Certo, nella versione italiana il sesso non è estremo, ma "alla vaniglia", e la protagonista, anche se inesperta, almeno non è vergine ( questo aspetto della verginità e della completa ignoranza in materia mi ha sempre lasciato molto perplessa nelle 50 sfumature. Qualcuno mi spieghi come è possibile che una normale ragazza non mormone a vent'anni non sappia che cos'è un rapporto orale????). Inoltre mi è piaciuta la scelta di ambientare, romanzo dopo romanzo, la storia in città diverse, spesso neanche troppo gettonate dalla letteratura italiana. Ad esempio, nel primo romanzo "Io ti guardo", le descrizioni e l'amore della Caio verso Venezia sono molto palpabili e mi hanno convinta. Ma un romanzo non può essere fatto solo di descrizioni, o almeno non per me. 
Volendo sorvolare sui dialoghi, che, anche se migliorano andando avanti con la trilogia, sono assolutamente inconsistenti, il vero problema di questa opera, ( che comunque si fa leggere) è che sembra un doppione all'italiana delle cinquanta sfumature, o almeno secondo me. Girando su internet ho visto come nelle varie interviste Irene sostenga come questa mia affermazione sia del tutto inesatta. Irene scusami ma non mi hai convinto... Ma visto il successo che stai avendo, forse ci hai visto meglio tu... forse talvolta è meglio giocare sul sicuro, cavalcando l'onda, piuttosto che cercare di fare qualcosa di nuovo...

VOTO: 4

DA LEGGERE ANCHE: in realtà io non ho molta esperienza con i romanzi erotici. Per cui attingendo alla mia minima bibliografia posso consigliare " Flash" di Carole Mallory, comprato in una bancarella dell'usato. Almeno questo romanzo, che probabilmente è anche stato messo dalla Sonzogno fuori produzione,  è originale e ha qualcosa da dire. e poi le scene di lei in taxi che si masturba davanti al conducente sono davvero divertenti-sconcertanti, e valgono la lettura.

L'immagine è presa liberamente dal sito dell'editore Rizzoli: http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/6579_io_ti_guardo_cao.html

27/10/13

I Newyorkesi di Cathleen Schine

Ci sono libri che compri, altri che ti prestano, altri che dopo esserteli fatti prestare poi vai  a comprare, e c'è un'altra piccolissima percentuale di romanzi che compri in continuazione. Per me questo romanzo edito dalla Mondadori, I Newyorkesi, è uno di questi. 

Non è un capolavoro travolgente, né una storia super coinvolgente, ma una storia leggera e leggiadra che ci mostra un'immagine inedita di New York, delle persone di mezza età, e di quello strano e un pò simbiotico rapporto che si crea con i nostri animali domestici. Questo è un libro delizioso, un perfetto regalo per chiunque.
La storia si svolge ovviamente a New York, ma ben lontano dal trambusto di Times Square. Siamo in un quartiere tranquillo, abitato da un gruppo di persone molto diverse tra loro, ma che in comune hanno un amico a quattro zampe. E così grazie alle passeggiate a spasso per queste magnifiche strade (descritte in modo meraviglioso), persone riservate, spesso sole, si incontrano, fanno amicizia, e a volte si innamorano. 
Ma la vera protagonista della storia è New York, che in questo romanzo si presenta in modo inedito: meno sfavillante, ma certo più reale, molto distante dalla NY di Sex and the city.

Io non sono un'amante nè dei libri sugli animali (nonostante abbia un gatto che adoro), ne delle descrizioni poetiche. Diciamo che in generale ho dei gusti molto "pragmatici", forse un pò commerciali, ma nonostante tutto, questo romanzo ( che di commerciale non ha proprio niente), che sulla carta non mi sarebbe dovuto piacere, in realtà mi ha fatto innamorare. E credo che quel velo di malinconia che avvolge il tutto, quei personaggi così soli e quegli animali così vivi riusciranno a fare innamorare anche voi.

VOTO: 8

ADATTO A CHI: forse questa volta è meglio dire adatto a quando....Ci sono dei momenti in cui si ha voglia di leggere qualcosa di "leggiadro" ( che è ben diverso da leggero), di farsi trasportare da una storia impalpabile ( ma nel senso buono, ovviamente), per ritrovare quella parte di noi stessi più "normale" e "delicata", che spesso, tutti presi dalla spasmodica ricerca delle emozioni forti, ci dimentichiamo di avere.

DA LEGGERE ANCHE: ammetto che non mi vengono in mente altri romanzi accomunabili a questo, forse proprio perchè io sono la prima sempre alla ricerca di emozioni forti. Ma forse è proprio per questo che mi è piaciuto questo libro, per la sua impalpabile normalità.

24/10/13

Donne con il tacco 12 di Rebecca Chance

In copertina una serie di scarpe una più bella dell'altra, un titolo intrigante (Donne con il tacco alto) e un sottotitolo ammiccante "Tre sorelle ambiziose e competitive in corsa per raggiungere il successo.Nemiche o amiche? rivali o complici?" 
Starete sicuramente pensando che stiamo parlando di una deliziosa commedia rosa, no? Una di quelle che quando l'avete finita siete più felici di prima. E invece proprio no! Donne con il tacco 12 NON e' una romanzetto rosa, ma un bel libro che quando lo avrete finito vi farà pensare... O almeno così è successo a me. Divorato in meno di 24 ore, questo romanzo mi ha lasciato l'amaro in bocca, ma non perchè non sia bello, ma proprio perchè affronta un tema, quello dell'amore tra sorelle, da un punto di vista originale e soprattutto molto cattivo. 
La storia si dipana tra tre sorelle, tutte belle, di successo ( più o meno), e molto diverse tra loro. C'è Deeley, la più piccolina, che per lavoro fa la fidanzata di copertura di un attore hollywoodiano gay. Poi ecco Devon, quella di mezzo, una presentatrice di grande successo di un programma di cucina. Il problema è che non è proprio bravissima a cucinare.... Inoltre è sposata con un super campione di football molto diverso da lei, e il matrimonio inizia a scricchiolare. E poi c'è Maxie, la stronza perfetta. Sempre impeccabile, è la super manager di una griffe del lusso, ed è sposata con uno pseudo deficiente parlamentare inglese. Ovviamente il rapporto tra loro tre non è proprio semplice. In realtà non si sopportano, ma accomunate da un'infanzia "difficile", sono dipendenti l'un l'altra...Anzi è meglio dire che sono dipendenti tutte da Maxie, quella che si è presa cura di loro quando erano bambine, ma anche quella più restia a dare amore... In questo gran casino di rapporti assistiamo allo scoppio di una delle famiglie più in vista d'Inghilterra...

Donne con il tacco 12 è un gradevolissimo romanzo in cui l'autrice, la talentuosa Rebecca Chance, si giostra raccontandoci la storia dai tre punti di vista differenti, regalandoci un momento di pura destrutturazione della famiglia.    

VOTO: 7

ADATTO A CHI: ha voglia di indagare sui rapporti famigliari, e dopo pensare un pò.

DA LEGGERE ANCHE: Il romanzo successivo a questo di Karen Chance "Amori bugie e tacchi alti". La struttura è sempre la stessa, tre personaggi, questa volta diversi, e le loro interazioni. Siamo nel mondo delle riviste di moda, e seppur circondati da un'allure da sogno, è la cattiveria a farla da padrone. Questo romanzo a me è piaciuto davvero molto, più di Donne con il tacco 12. Ecco una lettura che assolutamente consiglio.